Dietro le lagune e i resort si nasconde una cultura plasmata dal mare. Da secoli i maldiviani vivono su piccole isole sparse nell’Oceano Indiano, contando sulla pesca, sulla costruzione di barche e su forti legami di comunità. La loro musica, l’artigianato e lo stile di vita riflettono influenze africane, sud-asiatiche e arabe, fuse in qualcosa di unicamente maldiviano. Questa guida ti presenta alcune tradizioni che potresti incontrare e semplici modi per viverle durante la vacanza.
Una cultura plasmata dal mare

Alle Maldive il mare è sempre stato al centro della vita. Dà da mangiare, collega le isole e da secoli porta nel Paese mercanti e viaggiatori.
Nel tempo, questi contatti hanno portato influenze dall’Asia meridionale, dal Sud-est asiatico, dal mondo arabo e dall’Africa orientale, visibili nella musica, nell’artigianato e nella cucina. Eppure la vita sulle isole ha mantenuto un carattere tutto suo: forti legami familiari, rispetto per gli anziani e una profonda conoscenza dell’oceano tramandata di generazione in generazione.
Bodu beru: il grande tamburo

Il bodu beru, che significa «grande tamburo», è la musica tradizionale più conosciuta e più eseguita delle Maldive.
Un gruppo è tradizionalmente composto da uomini: tre percussionisti, un cantante solista e un coro di dieci-quindici persone. I canti di solito iniziano lentamente, poi crescono in velocità ed energia finché i ballerini si muovono con intensità sempre maggiore. Spesso anche il pubblico viene coinvolto nella danza.
Si dice che il bodu beru sia originario dell’Africa orientale, ed è amato da grandi e piccini in tutto il Paese. Molti resort organizzano serate di bodu beru, un modo coinvolgente per scoprire la cultura maldiviana.
Altre danze tradizionali

Il bodu beru non è l’unico spettacolo tradizionale. Le Maldive vantano numerose danze, alcune eseguite da uomini e altre da donne, spesso accompagnate da tamburi, bastoni o altri strumenti semplici.
Il thaara, che significa tamburello, fu introdotto da visitatori arabi nel XVII secolo ed è eseguito da uomini seduti su due file una di fronte all’altra. Il bandiyaa jehun è danzato dalle donne, che battono il ritmo su brocche d’acqua in metallo, e si dice derivi da una danza indiana delle brocche. Il bolimalaafath neshun nasce dall’antica tradizione delle donne che offrivano doni al sultano nelle occasioni speciali.
Il gaa odi lava risale al XVII secolo, quando un sultano fece costruire attorno a Malé una barriera frangiflutti in pietra corallina. Ogni barca che consegnava le proprie pietre rendeva visita al sultano con canti e danze, e la tradizione è proseguita per festeggiare il completamento di grandi lavori comunitari. Oggi queste danze rivivono durante feste ed eventi culturali.
Il dhoni e i suoi costruttori

Il dhoni è la barca tradizionale maldiviana, con una lunga prua elegantemente ricurva. Da secoli è al centro della vita sulle isole: serve per pescare, trasportare merci e spostarsi da un’isola all’altra. Il dhoni compare persino nello stemma nazionale.
I maestri d’ascia, chiamati maavadi, costruivano tradizionalmente i dhoni a occhio, senza progetti scritti, con abilità tramandate di generazione in generazione.
Il modo di costruire i dhoni è cambiato nei secoli. Nel XIII secolo le tavole erano tenute insieme con corda di cocco; poi arrivarono i pioli di legno e infine i chiodi di ferro. La vela quadra di foglie di palma da cocco lasciò il posto a una vela triangolare, e oggi gran parte del lavoro la fanno i motori. La forma e lo stile del dhoni, però, sono rimasti gli stessi.
Durante il soggiorno probabilmente salirai anche tu su un dhoni, per un’uscita di snorkeling, una crociera al tramonto o un’escursione.
La tradizione della pesca

La pesca è da sempre il fondamento della vita maldiviana. I pescatori maldiviani catturano tradizionalmente il tonnetto striato e il tonno pinna gialla con canna e lenza, un pesce alla volta.
La pesca ha scandito il ritmo delle giornate sulle isole: le barche partivano all’alba, il pescato arrivava nel pomeriggio e le famiglie preparavano il pesce insieme. Ha plasmato anche la cucina. Scopri di più nella nostra guida alla cucina maldiviana.
Lingua e scrittura
La lingua nazionale è il dhivehi. Si scrive con un alfabeto chiamato thaana, che va da destra a sinistra, come l’arabo. Il thaana esiste solo alle Maldive: le sue prime lettere derivano dai numerali, e ha sostituito le antiche scritture dhivehi che andavano da sinistra a destra.
Sentirai il personale del resort parlare dhivehi tra colleghi, mentre con gli ospiti si usa molto l’inglese. Imparare qualche parola è un gesto gentile:
- Assalaamu alaikum: ciao
- Shukuriyaa: grazie
- Kihineh?: come stai?
La vita sulle isole

Sulle isole abitate la vita ruota attorno alla comunità. Le case sono spesso in pietra corallina o in materiali moderni, lungo strade di sabbia ombreggiate dagli alberi. La sera i vicini si ritrovano per chiacchierare e ci si rilassa sul joali, una seduta tradizionale a metà tra una sedia e un’amaca, con un sedile di corda intrecciata su un telaio di legno o metallo. Un tempo i joali erano realizzati interamente con la palma da cocco, con il sedile intrecciato in corda di cocco, e si trovano ancora davanti alle case e negli spazi pubblici.
Le isole sono comunità molto unite, dove feste, matrimoni ed eventi comunitari riuniscono tutti. Il ritmo di vita è tranquillo, scandito dal mare, dal sole e dalle maree.
Artigianato e mestieri
L’artigianato tradizionale è un altro legame con il passato. Comprende la lavorazione della lacca (liyelaa jehun), con oggetti in legno laccati di rosso, nero e giallo; la tessitura di stuoie di giunco, tradizionalmente affidata alle donne, con le stuoie più pregiate chiamate thundu kunaa; e la corda di cocco, ricavata dalla fibra della noce di cocco, un tempo una delle esportazioni più famose del Paese. Molte di queste abilità sono praticate ancora oggi, e alcuni negozi dei resort e isole locali offrono pezzi fatti a mano.
Scopri di più nella nostra guida all’artigianato e ai souvenir.
Vivere la cultura in vacanza

Puoi scoprire la cultura maldiviana senza lasciare il resort. Non perdere le serate di bodu beru, i piatti maldiviani a colazione o alle cene a tema e i corsi di cucina. In molti resort, inoltre, il personale maldiviano sarà felice di raccontarti le proprie isole e tradizioni.
Alcuni resort propongono escursioni sulle isole abitate vicine, dove potrai scoprire la vita quotidiana, i caffè locali e l’artigianato. Chiedi al team del resort cosa è disponibile: ti aiuterà a organizzare la visita più adatta a te.
Promemoria veloce
- Non perdere una serata di bodu beru nel tuo resort
- Fai un giro su un dhoni tradizionale
- Assaggia piatti maldiviani a colazione o a una cena a tema
- Impara qualche parola di dhivehi
- Chiedi al resort delle escursioni sulle isole locali
- Chiacchiera con il personale maldiviano delle loro isole e tradizioni
Domande frequenti
Che cos’è il bodu beru?
Il bodu beru è la musica e danza tradizionale più conosciuta delle Maldive, eseguita da tre percussionisti, un cantante solista e un coro. Il ritmo cresce fino a un finale pieno di energia.
Che lingua si parla alle Maldive?
La lingua nazionale è il dhivehi, scritto con l’alfabeto thaana da destra a sinistra. Nei resort l’inglese è molto diffuso con gli ospiti.
Che cos’è un dhoni?
Il dhoni è la barca tradizionale maldiviana, con una lunga prua ricurva, costruita da maestri d’ascia chiamati maavadi. Da secoli si usa per la pesca e gli spostamenti, e gli ospiti spesso ci salgono durante le escursioni.
Posso scoprire la cultura maldiviana nel mio resort?
Sì. Molti resort organizzano serate di bodu beru, servono cucina maldiviana e offrono corsi di cucina o attività culturali.
Posso visitare un’isola locale?
Alcuni resort propongono escursioni sulle isole abitate vicine. Chiedi al team del resort cosa è disponibile.
Che cos’è un joali?
Il joali è una seduta tradizionale maldiviana, a metà tra una sedia e un’amaca, che si trova spesso davanti alle case e negli spazi pubblici, dove la gente si rilassa e chiacchiera.


