Il souvenir più bello delle Maldive è quello che porta con sé un po’ della storia delle isole. Da secoli i maldiviani creano oggetti belli e utili con ciò che offrono le isole e il mare: legno, canne, palme da cocco e pesce. Questa guida illustra l’artigianato tradizionale, i souvenir gastronomici che vale la pena mettere in valigia, come distinguere i pezzi locali da quelli importati e le poche cose che dovete lasciare sull’isola.
Un artigianato plasmato dalle isole

L’artigianato tradizionale maldiviano nasce dalla vita quotidiana delle isole. Le stuoie si intrecciavano per dormire, sedersi e pregare; la fibra di cocco si attorcigliava in corde per le barche; il legno si torniva per farne scatole e contenitori per la casa. Molti mestieri si legarono a isole precise, dove le abilità passavano dai genitori ai figli. Oggi acquistare un pezzo fatto a mano è un modo semplice per sostenere le famiglie che mantengono vive queste tradizioni.
Le lacche (liyelaa jehun)

La laccatura è uno degli artigianati maldiviani più ammirati. Si chiama liyelaa jehun: liyun significa modellare il legno e laa jehun decorarlo con la lacca. Storicamente l’isola di Thulhaadhoo è nota per i pezzi più pregiati, e lì il mestiere si tramanda da generazioni.
Il legno, spesso dell’albero locale funa, viene prima tornito e intagliato nella forma desiderata. Poi si applicano strati di lacca colorata e l’artigiano incide i motivi attraverso lo strato superiore per far emergere i colori sottostanti. Il risultato sono di solito fluidi decori floreali in rosso, giallo e verde su fondo nero. I pezzi tipici sono piccole scatole con coperchio, ciotole, vasi e portagioie. La stessa arte si ritrova sulle colonne intagliate di alcune delle moschee più antiche del paese.
Le stuoie intrecciate (thundu kunaa)

Il thundu kunaa è una stuoia di canne finemente intrecciata ed è uno degli artigianati maldiviani più preziosi. Tradizionalmente le donne di Gadhdhoo, nel sud del paese, sono particolarmente note per quest’arte, e le stuoie sono talvolta chiamate Gadhdhoo kunaa. In passato le stuoie più pregiate, bordate di pizzo d’oro, venivano offerte dai sultani delle Maldive come doni reali ai visitatori stranieri.
Le stuoie si realizzano con una canna locale chiamata haa, che viene raccolta, essiccata al sole e tinta con radici, foglie e corteccia. I colori tradizionali sono naturale, giallo, marrone e nero, e per il giallo si usa la curcuma. Le tessitrici lavorano su un grande telaio di legno, con un filo ricavato dalla corteccia dell’ibisco di mare. I motivi simmetrici si tramandano di generazione in generazione, e ogni tessitrice aggiunge piccoli tocchi personali. Una piccola stuoia o un pezzo incorniciato sono un souvenir delizioso e leggero.
La corda di cocco (roanu)

Un tempo le palme da cocco erano al centro della vita sulle isole, e il roanu, corda attorcigliata con la fibra del mallo di cocco, serviva per costruire e armare i tradizionali dhoni e per legare insieme le case. Fare il roanu era un lavoro quotidiano, spesso svolto dalle donne: i malli venivano messi a bagno, battuti e arrotolati in una corda robusta e ruvida. Oggi potete trovare corda di cocco, piccoli tappeti in fibra di cocco o oggetti decorativi realizzati con essa. È un artigianato umile, ma davvero autentico.
Modellini di dhoni e intaglio del legno

Il dhoni è la barca tradizionale maldiviana, con la prua alta e ricurva, ancora usata in tutto il paese per la pesca e i trasporti. I modellini di dhoni in legno intagliati a mano, dai piccoli soprammobili ai modelli più grandi e dettagliati, sono tra i souvenir più amati. I migliori mostrano scafo e prua modellati con cura, e alcuni hanno minuscole vele e accessori.
Potreste trovare anche altri oggetti in legno intagliato, come piccole scatole, ciotole e statuine decorative. Sceglieteli in legno anziché in conchiglia o corallo.
Ricamo e tessuti tradizionali

L’abito tradizionale delle donne maldiviane, il libaas, è famoso per il fine ricamo attorno allo scollo, chiamato kasabu boavalhu, eseguito con filo d’oro e d’argento. Questo lavoro accurato è un’abilità legata soprattutto alle donne maldiviane, e piccoli oggetti ricamati o pezzi ispirati a questi motivi sono un regalo ricco di significato. Talvolta si trovano anche tessuti e fodere per cuscini con motivi tradizionali.
Un patrimonio di intagli da ammirare, non da comprare

Le Maldive hanno una lunga tradizione di raffinato intaglio della pietra corallina e di calligrafia. Le antiche moschee e le lapidi erano costruite con pietra corallina tagliata con cura e decorate con eleganti motivi intagliati e iscrizioni in arabo e in dhivehi. È parte della storia del paese e si apprezza al meglio sul posto, per esempio nelle moschee storiche o nei musei. Gli oggetti in pietra corallina non sono da comprare né da portare a casa.
Souvenir gastronomici

Alcuni dei souvenir maldiviani più amati si mangiano.
- Valhoamas (Maldive fish): tonno bollito, affumicato ed essiccato al sole fino a diventare durissimo. È un sapore chiave della cucina maldiviana e si conserva bene sottovuoto.
- Rihaakuru: una pasta di tonno densa e ricca, ottenuta facendo ridurre lentamente il brodo di tonno. Ha un sapore molto intenso ed è amatissima dalla gente del posto.
- Prodotti a base di tonno: confezioni sigillate o scatolette di tonno maldiviano, spesso pescato con canna e lenza.
- Dolci al cocco: dolci tradizionali a base di cocco e zucchero, come l’huni hakuru, a volte venduti confezionati per i viaggiatori.
- Peperoncino e miscele di spezie locali: vasetti o bustine usati nella cucina maldiviana.
Acquistate gli alimenti in confezioni sigillate ed etichettate e verificate le regole del vostro paese sull’importazione di pesce e prodotti alimentari, perché alcuni paesi le limitano.
Trovare l’artigianato locale autentico

All’arrivo chiedete al team del resort o alle guide locali dove trovare artigianato locale autentico. Conoscono bene la zona e sapranno indicarvi pezzi genuini, realizzati sul posto.
Come riconoscere i pezzi locali
Non tutti i souvenir venduti alle Maldive sono stati prodotti qui. Molte magliette, calamite, portachiavi e ninnoli di conchiglie sono importati. Qualche semplice consiglio aiuta:
- Chiedete al venditore dove e da chi è stato realizzato il pezzo. Chi vende vero artigianato locale di solito ve lo racconta con orgoglio.
- Cercate le piccole differenze. Lacche e stuoie fatte a mano mostrano leggere variazioni di motivo e finitura; pezzi identici in grandi pile sono più probabilmente industriali.
- Controllate i materiali. La vera lacca ha strati di colore visibili nelle linee incise. Il vero thundu kunaa è fatto di canna naturale, non di plastica.
- Leggete l’etichetta. Gli alimenti confezionati e i prodotti realizzati alle Maldive di solito lo indicano.
- Aspettatevi che il fatto a mano costi di più. Il vero artigianato richiede giorni o settimane di lavoro.
Cosa non portare a casa

Le Maldive proteggono le loro barriere coralline e la vita marina, e alcuni oggetti non possono lasciare il paese. Secondo le norme doganali e di partenza delle Maldive, è vietato esportare senza un permesso valido:
- Corallo di ogni tipo, compreso il corallo nero, e gli oggetti realizzati con esso
- Tartarughe, gusci di tartaruga e qualsiasi oggetto in guscio di tartaruga
- Tritoni, strombi, vongole giganti e ostriche perlifere
- Aragoste, squali e prodotti a base di pinne di squalo
I bagagli vengono controllati dalla dogana alla partenza. La regola più semplice è: se viene dalla barriera corallina o dal mare, a parte gli alimenti sigillati, lasciatelo lì. Questo vale anche per le conchiglie e i pezzi di corallo trovati sulla spiaggia, che fanno parte della vita naturale dell’isola. Anche la sabbia appartiene all’isola ed è meglio lasciarla dov’è. Molti paesi limitano inoltre l’importazione di prodotti in corallo e tartaruga, quindi un souvenir del genere potrebbe creare problemi anche a casa.
Promemoria veloce
- Scegliete artigianato prodotto alle Maldive: lacche, thundu kunaa, fibra di cocco, modellini di dhoni
- All’arrivo chiedete al team del resort o alle guide locali dell’artigianato autentico
- Chiedete al venditore dove è stato realizzato il pezzo
- Acquistate i souvenir gastronomici sigillati ed etichettati
- Verificate le regole del vostro paese sull’importazione di pesce e alimenti
- Imballate con cura lacche e modellini, avvolti nei vestiti
- Lasciate sull’isola corallo, conchiglie, gusci di tartaruga e sabbia
- Conservate le ricevute degli acquisti più importanti
Domande frequenti
Qual è il souvenir maldiviano più tradizionale?
Le scatole laccate e le stuoie intrecciate thundu kunaa sono tra gli artigianati più tradizionali, e i modellini di dhoni in legno tra i souvenir più amati.
Posso portare a casa le conchiglie della spiaggia?
Meglio di no. Diverse conchiglie, tra cui strombi e tritoni, non possono essere esportate, e conchiglie e coralli fanno parte della vita naturale della barriera. Vi preghiamo di lasciarle sulla spiaggia.
Posso portare a casa valhoamas o rihaakuru?
Sì, sono souvenir gastronomici molto apprezzati. Acquistateli sigillati ed etichettati e verificate le regole del vostro paese sull’importazione di prodotti ittici.
Come trovo l’artigianato locale autentico?
All’arrivo chiedete al team del resort o alle guide locali. Sapranno indicarvi pezzi genuini, realizzati sul posto.
Come capisco se un souvenir è stato prodotto alle Maldive?
Chiedete al venditore, cercate le piccole variazioni del fatto a mano e leggete le etichette. Molti ninnoli prodotti in serie sono importati.
I gioielli in corallo nero sono consentiti?
No. Il corallo nero e i suoi prodotti non possono essere esportati dalle Maldive, e molti paesi ne limitano anche l’importazione.
Glossario
- Liyelaa jehun: la laccatura maldiviana; liyun è la modellatura del legno, laa jehun l’applicazione della lacca
- Funa: un albero locale il cui legno si usa spesso per le lacche
- Thundu kunaa: una fine stuoia di canne intrecciata a mano
- Haa: la canna usata per intrecciare il thundu kunaa
- Roanu: corda di fibra di mallo di cocco
- Dhoni: la barca tradizionale maldiviana
- Libaas: l’abito tradizionale delle donne maldiviane
- Kasabu boavalhu: ricamo in filo d’oro e d’argento attorno allo scollo del libaas
- Valhoamas: tonno affumicato ed essiccato al sole (Maldive fish)
- Rihaakuru: una pasta di tonno densa
- Huni hakuru: un dolce a base di cocco e zucchero


